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Pietro Sanfilippo

Titolare OceanProget
Imprenditore
Elettronica e elettrotecnica
Trofarllo (TO) - Italia

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  • Nome Azienda: OceanProget
  • Nome e Cognome: Pietro Sanfilippo
  • CAP: 10028
  • Città: Trofarllo
  • Provincia: TO
  • Nazione: Italia
  • Lingua preferita: IT
  • Sito web: http://ww.oceanproget.com
  • Settore: Elettronica e elettrotecnica

Descrizione

La mia azienda effettua progetti conto terzi chiavi in mano nel settore dell'elettronica civile ed industriale.

 

Curriculum vitae

"Opero da decenni nel settore della progettazione haardware e software sia nel settore civile sia in quello industriale. Fortissima esperienza nel settore della comunicazione di voce e dati in Acqua. ULTRASONIC UNDERWATER COMUNICATION Nelle due foto in basso alcuni oggetti da me progettati in questo settore specifico."

 

Note

"Un saluto a tutti voi, la situazione economica attuale purtroppo ha indotto ""a torto od a ragione"", gli istituti di credito a chiudere i canali di finanziamento per le piccole e medie imprese. Ancora peggiore è la situazione se vengono chiesti finanziamenti necessari per lo sviluppo di un nuovo progetto, anche se questo è già in avanzata fase di esecuzione. Gli investitori tradizionali ormai sono tutti indirizzati verso la finanza creativa o verso iniziative e piattaforme di start up web. Oggi praticamente si produce quasi esclusivamente carta piena di numeri e proiezioni e l'attenzione è stata totalmente distolta da iniziative industriali economicamente vantaggiose. La finanza creativa da qualche anno da segni di totale squilibrio, le applicazioni per piattaforme web e telefonia mobile ""tranne qualcuna"" cominciano a scricchiolare in quanto la proliferazione massiccia di applicazioni simili tra di loro ha ormai saturato quasi del tutto il mercato. La produzione di beni di consumo, è tuttora e sarà sempre interessante in quanto duratura nel tempo, pertanto un investimento effettuato oggi in un progetto che mira alla produzione di un bene di consumo apporterà benefici sicuri nel tempo. Alla luce della piccola introduzione e ribadendo la difficoltà che oggi esiste nel reperire finanziamenti per nuovi progetti industriali ho avuto una idea che adesso sottoporrò ai lettori. In prima persona sto sviluppando un progetto, progetto già in avanzata fase di esecuzione, il progetto si chiama ""PROGETTO CASCO"" ho chiesto finanziamenti a diversi istituti di credito ricevendo le solite risposte, si posso darle 100 ma ho bisogno di avere 300 a garanzia, solito vecchio ed annoso discorso. Ho trovato investitori privati che invece volevano impossesarsi con pochi spiccioli dell'intero progetto. Il ""PROGETTO CASCO"" è un accessorio destinato ad aumentare la sicurezza stradale durante la circolazione di un qualsiasi motoveicolo, spiegarne qui i dettagli sarebbe lungo e dispersivo, rimando chi di Voi fosse interessato a prenderene visione a visitare il portale della mia azienza cliccando poi sulla voce ""PROGETTO CASCO"" http://www.oceanproget.com Sicuramente tutti conoscono il termine ""AZIONARIATO POPOLARE"" ecco questa è la mia idea, trovare i finanziamenti necessari per il completamento e relativa commercializzazione del sistema attraverso tantissime persone disposte ad effettuarvi un piccolo investimento anche di soli 100 euro. Chi di Voi fosse interessato all'iniziativa dopo aver preso visione del progetto consultando quanto pubblicato nel portale Ocean Proget, può contattarmi a questo indirizzo email: sanfilippo@oceanproget.com Spero di ricevere moltissime richieste il progetto è importante ambizioso nonchè REMUNERATIVO per gli investitori. Ancora un saluto a tutti Voi. P.Sanfilippo"

 

Risultati

L'azienda esiste da moltissimi anni ed ha una serie di ottimi clienti.

 


Progetto Casco

Automotive

"E' a tutti nota la difficoltà che si ha nell'individuare per tempo la manovra che un motociclo dietro al quale viaggia una vettura ha l'intenzione di compiere, ovvero, frenare, svoltare ecc. e di sera soprattutto è difficilissima la sua individuazione. La vettura interposta fra noi ed il motociclo non ci da la possibilità di vedere le segnalazioni del fanale posteriore, questo è posizionato in basso, noi non possiamo vederlo, la visuale è ostruita dalla vettura che viaggia davanti a noi. Spesso questo fenomeno è causa di tamponamenti a catena anche di grave entità. Nelle moderne autovetture questo problema è stato risolto mediante l'aggiunta del cosiddetto terzo stop, questo viene collocato in alto al centro del lunotto posteriore, in un motociclo non è possibile. L'idea del progetto nasce da questa semplice considerazione. Il sistema è stato brevettato 'International Mode Patent pending' Descrizione: La tipologia elettronica dei sistemi è la medesima, la versione da distribuire per i caschi esistenti sarà identica per tutti, si potrà solo eventualmente a richiesta del distributore e per forniture importanti, applicare un marchio personalizzato. In questa prima fase le unità TX ed RX sono destinate al mercato dell'accessoristica per coprire il parco caschi e moto esistenti, pertanto chi vorrà utilizzare il sistema dovrà acquistare in coppia unità TX ed unità RX. L'unità installata sul motociclo si basa su una radio trasmittente di piccola potenza a codifica univoca 'quindi due moto vicine non si potranno mai influenzare' ed una elettronica atta a rilevare quanto avviene nel fanale posteriore, le informazioni vengono date alla radio trasmittente che univocamente le invierà alla parte ricevente posizionata sul casco. Questa unità viene programmata con codice univoco in fase di produzione ed avrà poi il compito di programmare l'unità ricevente intelligente alloggiata sul casco. Attraverso questo sistema è possibile programmare sulla stessa unità trasmittente un numero indefinito di unità riceventi alloggiate nei caschi. Questo sistema di programmazione permette ad un passeggero di potere salire a bordo di qualsiasi motociclo e di programmare l'unità ricevente del proprio casco con il codice univoco del trasmettitore della moto sulla quale viaggia. Un semplice esempio: Un raduno di motociclisti durante il quale un passeggero arrivato ad un punto di ritrovo decide di diventare passeggero su di un'altra moto, due motociclisti che per un certo tragitto si scambiano la moto. Le possibilità possono essere innumerevoli e grazie a questo sistema di programmazione non esistono limiti di utilizzo del casco con a bordo l'unità ricevente. L'unità installata sul casco si basa su una radio ricevente intelligente anch'essa a 'codifica univoca chiaramente identica a quella della radio che trasmette, vedasi quanto sopra citato' ed una elettronica che trasformerà i dati ricevuti in segnali luminosi. E' possibile dire all'unità installata sul casco del conducente di arrestare il suo funzionamento, questo nel caso in cui vi sia un secondo passeggero sulla moto, in tal caso quest'ultimo verrebbe accecato dalla luce emessa dall'unità installata sul casco del conducente. Le segnalazioni previste sono STOP, LUCI DI POSIZIONE, FRECCIA DESTRA, FRECCIA SINISTRA E LAMPEGGIATORE D'EMERGENZA. L'unità da installare sul motociclo verrà direttamente alimentata dalla batteria dello stesso, l'unità di ripetizione da installare sul casco verrà alimentata da una batteria al litio di piccole dimensioni. La batteria al litio verrà ricaricata da una pannellino solare di piccole dimensioni e potrà anche essere ricaricata da alimentatore esterno o con cavo da collegare alla presa di servizio del motociclo, molti di quelli di ultima generazione ne sono dotati. Un sistema di accensione e spegnimento automatico sarà in grado di rilevare se il casco è indossato e conseguentemente alimentare l'elettronica di segnalazione su di esso installato, se il casco non è indossato invece porrà in stand-by l'elettronica. Questa funzione consente una maggiore durata della carica della batteria installata nel dispositivo, con casco non indossato il consumo del dispositivo sarà quasi nullo, questa funzione solleva anche l'utilizzatore dalla noiosa operazione di accensione e spegnimento aumentando ancora di più la sicurezza del sistema. Indossando il casco come prima detto si autoalimenterà, l'avvenuta alimentazione verrà segnalata all'utilizzatore mediante l'accensione per 5 secondi del lampeggiatore di emergenza. "