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Business Intelligence - Per una migliore pianificazione dell’indebitamento e del rating bancario
Business Intelligence - Per una migliore pianificazione dell’indebitamento e del rating bancario

Fornitore      GIOVANNI PIANCA

Settore: Commercialisti e Studi Commerciali


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Nell’ attuale contesto economico la gestione attiva e preventiva della tesoreria aziendale riveste importanza imprescindibile.

Non solo si è infatti da tempo in una situazione di “credit crunch”, ma le passate indicazioni di Banca d’Italia sulla necessità da parte delle banche di effettuare pesanti svalutazioni delle garanzie immobiliari porteranno ad una ulteriore forte contrazione degli impieghi con conseguente riduzione degli affidamenti concessi alle imprese.

Tra le attività salienti nella gestione della tesoreria aziendale, oltre alla pianificazione del ciclo monetario (entrate/uscite),  vi sono:

  • la comprensione, interpretazione e rielaborazione della Centrale Rischi che contiene tutte le informazioni relative alla posizione debitoria dell’impresa verso l’intero sistema finanziario; tale attività permette altresì la valutazione della struttura dell’indebitamento bancario e il miglioramento dell’utilizzo degli affidamenti concessi, a parità dell’importo complessivamente accordato;
  • la valutazione dei costi dell’indebitamento bancario e l’ottimizzazione degli stessi, vale a dire la loro minimizzazione, sempre a parità di importo complessivamente accordato dal sistema bancario all’impresa;
  • valutazione del proprio rating creditizio, inteso come possibilità di insolvenza dell’impresa in un determinato arco temporale; circa il 40% del rating è determinato dalle risultanze della Centrale Rischi, l’altro 60% dall’analisi di bilancio e dal rapporto andamentale (vale a dire come si è sviluppato in passato il rapporto tra banca e impresa).

Ora nelle piccole imprese italiane (o addirittura micro-imprese; quasi il 99,5% delle imprese italiane è piccolo o micro; secondo i parametri della Commissione Europea è impresa piccola quella con meno di 50 dipendenti e 10 milioni di fatturato; tali limiti si riducono a 10 dipendenti e 2 milioni di fatturato per la micro-impresa ), tipicamente è assente la figura del direttore finanziario. Questa mancanza non consente una gestione attiva e preventiva della tesoreria aziendale. Ciò ovviamente avviene innanzitutto per ragioni di costo della figura, con il risultato che tali mansioni, quand’anche attribuite, sono svolte dal direttore amministrativo, il più delle volte oberato dagli adempimenti amministrativi, contabili e fiscali.

Cosa offriamo attraverso l’utilizzo di specifici software di business analytics e l’analisi professionale:

  • analisi Centrale Rischi
  • ottimizzazione oneri finanziari
  • valutazione rating creditizio.

L’impiego di questi tre strumenti uniti ad un buon business intelligence software consente un più efficiente utilizzo dell’indebitamento bancario, aspetto fondamentale nella gestione della tesoreria aziendale.

Per maggiori info, Giovanni Pianca