H2biz - International Business HUB
Sistema di PrePensionamento privato
Sistema di PrePensionamento privato

Inserito da      Sandro Tarsia

Settore: Credito e finanza

Inserito il 16-06-2017

Piattaforma: Idee da finanziare


Condividi   |   Consiglia   |   Inoltra


Il sistema di Pre-Pensionamento Privato

In breve il progetto del pre-pensionamento:
• “Il Lavoro nell'era moderna e il modello assistenziale privato globale”;  questo progetto si pone l’obiettivo di fornire servizi sicuri e ben definiti, utili al miglioramento delle
condizioni di vita di un lavoratore, soprattutto nella fase di avvicinamento alla pensione.

Attualmente tutti noi paghiamo dei premi assicurativi di garanzia, che sono utili ad aiutarci nel momento di bisogno o al verificarsi di un evento.
Questo significa che spesso paghiamo nella speranza di non vedere mai un risarcimento.
Nessuno spera di avere un incidente in auto al fine di ottenere un rimborso,
nessuno spera in un incidente fisico per avere un indennizzo, nessuno spera che si allaghi casa per ottenere qualcosa.

Il mio concetto di integration business, invece, si pone l’obiettivo di pagare per avere la certezza di essere remunerati.

La speranza di terminare il lavoro qualche anno prima rispetto ai termini di legge, è un desiderio, ma pagando una somma % definita, tra il 2 ed il 3% dello stipendio lordo mensile, io ho la certezza di terminare con 3 anni di anticipo il mio lavoro, ed essere “pagato” dall'assicurazione sotto forma di premio assicurativo, e continuando a versare i contributi.
Non vorrei dilungarmi troppo, perché ci sono molti argomenti positivi e ottimistici per spiegare le fortissime potenzialità del progetto, pertanto mi limito ad un esempio:
• Azienda X con 7.000 dipendenti, stipendio medio mensile lordo 2.300€, % di premio erogato al fondo assicurativo 2,5%:
- Ogni anno il fondo riceverà una somma di 5.232.500 euro.
- Con questa somma, nel corso del tempo l’ente assicurativo potrà garantire ad un numero definito di persone di anticipare l’uscita dal lavoro di 3 anni,
pagando loro un premio assicurativo pari a quella che sarebbe la pensione, oltre che il pagamento dei contributi per il periodo rimanente.

Ovviamente esiste un modello matematico statistico che garantisce la buona riuscita del progetto, con conseguente guadagno per l’ente assicurativo,
e che è stato da me realizzato con l’utilizzo delle statistiche demografiche ed attuariali dell’Istat. Il modello è stato visionato anche da esperti del Censis e professori universitari, è stato presentato presso il Senato della Repubblica ed è all'attenzione del Board di un importante istituto assicurativo, il quale ha realizzato una simulazione con esito positivo.

Immaginiamo l’impatto su una clientela di 1-2 milioni di utenti, che poi è una % bassa rispetto al totale dei lavoratori italiani, ma stiamo parlando di volumi pari a circa 750 milioni/1,5 miliardi di €.
Inoltre, in un contesto dove un ente assicurativo si garantisce un % media del 30-50% di pagatori “giovani” e quindi con margini temporali di erogazione dei premi a 7-10 anni, questo si traduce in un “guadagno” nei 10 anni pari ad oltre 5-7 miliardi di euro. Se il sistema funzionasse a livello europeo, parleremmo di un giro d’affari di oltre 50 miliardi di € l’anno.

Il modello è stato creato per funzionare nell'immediato, cioè già dal giorno dopo la sua realizzazione.
Inoltre, il costo sociale, per lo stato, è pari a zero. I risvolti in campo economico, sociale, fiscale, occupazionale, di business privato, sono molto elevati.

Il coinvolgimento delle aziende, quindi con un’integrazione del fondo, oltre ad avere i vantaggi già oggi previsti dagli accordi di Welfare, permetteranno di usufruire di ulteriori 2 anni di prepensionamento, innalzando così il limite fino a 4-5 anni.
L’azienda, a fronte dell’uscita di alcuni dipendenti dai costi elevati e dal minore rendimento, potrà contare su personale giovane, più intraprendente, maggiormente competitivo, meno oneroso.

Il progetto ha l’obiettivo di fornire di un benefit, un vantaggio, a tutti gli attori coinvolti, le aziende private che potranno ridurre i costi di gestione del personale,
aumentando le capacità produttive delle singole risorse, il lavoratore che usufruirà di svariati anni di anticipo sulla pensione con tutti i relativi vantaggi sulla gestione della propria vita, alle aziende assicuratrici che realizzano nuovi business e nuovi guadagni attraverso il fondo dedicato, lo stato che percepirà un aumento di entrate fiscali derivanti dai nuovi business, dalle maggiori capacità di spesa del pre-pensionato e dei nuovi lavoratori precedentemente disoccupati.
Ci saranno indiscussi benefici dal punto di vista del PIL, dell’occupazione, del commercio e dell’economia in generale.